LA PIZZA È SEMPRE LA PIZZA... ANCHE SU RETRA E SU DUO!
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Incredibile
ma vero, Dost ci ha inviato da Retra la ricetta della pizza!
Forse ce lo
dovevamo aspettare: come potevano dei terrestri che lasciavano definitivamente il
loro pianeta, dimenticare la ricetta della pizza? Inventata in un piccolo
Paese a forma di stivale, al momento della partenza questa pietanza aveva già conquistato il mondo intero. La ricetta della
pizza si perde nella notte dei tempi, non sappiamo chi l'abbia inventata, ma chiunque fosse era un genio, tanto che la sua
creazione ha superato i confini della Via Lattea.
La leggenda
retreste parla di un antenato di nome Ale che aveva lasciato il suo Paese a
forma di stivale per attraversare un grande oceano, e poi un altrettanto grande
continente e stabilirsi in una città ai bordi di un altro oceano, in un Paese
chiamato Stati Uniti. (Beh, sulla terra gli oceani non mancano!) Ale regalò il
suo quaderno di ricette quando il suo amico Baawarchi Distern partì con la Serendipity.
E così la ricetta lasciò la Terra, viaggiò attraverso il tempo e lo spazio
lasciandosi alla spalle il sistema
solare e la Via Lattea, per approdare infine nel piccolo sistema Ecluare all’interno della galassia Andromeda. E da Retra eccola ripartita verso la Terra per
tornare a noi.
La realtà alle volte supera l’immaginazione…
La realtà alle volte supera l’immaginazione…
Dall’antico quaderno di ricette di Ale, ecco i suoi consigli per una pizza favolosa…
In quasi tutti i
libri di cucina troverete questa ricetta per fare la pasta della pizza: mescolate
la farina con l’acqua e il lievito, aggiungete il sale (e forse alle volte olio
d’oliva), lavorate per 5 minuti, lasciate lievitare in un posto caldo per un’ora.
Stendete la pasta con un matterello, aggiungere il pomodoro e altri ingredienti
per il condimento e il formaggio. Mettete in forno a 300° . Sbagliatissimo!
Sono cresciuto in Italia e ho passato più o meno 33 anni della via vita lì, e penso di potervi dire qualcosa di meglio sulla pizza.
Prima di tutto “distruggiamo” un mito: la pizza fatta in casa non potrà mai essere altrettanto buona (se non migliore) di quella che delle pizzerie o dei ristoranti.
Ecco qualche segreto per confezionare una pizza naturale e genuina, spesso migliore di quella che troviamo nelle pizzerie:
Innanzitutto diamo alla pasta molta attenzione. La pasta bisogno di qualcosa di cui i libri di cucina si dimenticano: l’autolisi. Questo significa che la vostra pasta deve di riposare per un po’ di tempo in ein un certo modo mentre l'impastate. Non potete impastare la pasta per la pizza in cinque minuti il processo richiede tempi di riposo.
500 g. di farina
400 g. di acqua possibilmente a basso contenuto di calcio1 cucchiaino raso da caffè di sale
1 panetto di lievito (25 g.)
Prelevate 50g di farina dai 500 g. pesati, e 50 g di
acqua dall’acqua appena pesata. Impastate il lievito con questa farina e quest’acqua che
avrete scaldato un po’ sul fuoco per renderla tiepida (30/35° al massimo). Vi
ritroverete un “panetto” di colore grigio/beige che lavorerete per 5 minuti, di modo da far ben
amalgamare il lievito con gli altri due ingredienti.
Lasciatelo lievitare per un paio d’ore.
Scadute le due ore aggiungete il panetto con il lievito agli
altri ingredienti. Io lo faccio in una grande insalatiera e poi sul bancone
della cucina, dove lavoro la pasta una decina di minuti. La faccio riposare un
quarto d’ora e poi la rilavoro altri 10 minuti.
Ripetete il “riposo” e la lavorazione ancora almeno una volta, meglio se riuscite a farlo per due volte.
Beh… a questo punto l’impasto è pronto.
Il secondo segreto per una pizza fuori dal
comune è la lievitazione: se la si fa a freddo è molto meglio (ed è anche più
facile). La temperatura e l’umidità
delle nostre case varia così tanto che è impossibile controllarla,
allora mettete l’impasto (diviso in porzioni) in due o tre contenitori per il cibo nel frigo per almeno
24 ore (ma potrete tenercelo anche fino a una settimana).
Poi farete terminare
la lievitazione a temperatura ambiente per due ore prima di cuocere.
Terzo segreto per una pizza eccezionale è la temperatura di cottura. Una buona pizza deve cuocere a 400°.
Come si può fare a casa? Dovete “scassare” un po’ il vostro forno. Quasi tutti i forni hanno il ciclo dell’auto pulitura che va a 500°. Quando usate questo programma la porta non si può aprire perché c’è una linguetta di metallo che impedisce l’apertura. Tagliate la linguetta con delle forbici. Ci vogliono due minuti.
Nel caso il vostro forno non abbia il programma dell’auto pulitura, consiglio di stendere la pasta come spiegato qui di seguito, infornarla per 2 minuti, tirarla fuori dal forno, condirla e rimetterla in forno per 4/5 minuti.
Nell’uno o nell’altro caso dovrete riscaldare il forno ad alta temperatura.
Mentre il forno si scalda lavorate l’impasto con le mani
(non usate il matterello) cercando di non schiacciare l’impasto sul bancone
della cucina perché potreste avere delle bolle di CO2 nella vostra pizza e …
sono sicuro che non li desiderate. Lavorate l’impasto con movimenti rotatori e
dategli la forma che volete.
Potrete usare i piatti tondi da forno per le pizze,
oppure il piatto da forno rettangolare, se volete potete foderare il piatto da
forno con la carta forno. Potete anche stendere la carta forno sulla griglia
del forno e cuocere la pizza direttamente sulla griglia.
300 g
di pomodori
Qualche
pizzico di sale Basilico oppure origano (meglio se freschi)
2/3 cucchiai d’olio
300 g. di mozzarella tagliuzzata
Una piccola nota per il pomodoro: scegliete dei pelati di
prima qualità. Se usate dei pelati interi scolateli dell’acqua rossiccia, se no
potrete usare dei pomodori in scatola a pezzetti o anche dei pomodori freschi e
sbucciati. Per sbucciare i pomodori freschi immergeteli per 30/40 secondi in
acqua bollente, scolateli, aspettate che si freddano e vedrete che sarà
facilissimo togliere la pellicina.
Frullate il pomodoro (anche col frullatore a immersione) e mettetelo in una insalatiera.
Aggiungete l’olio, il sale e l’odore che volete (basilico o origano)
Girate
Finiamo la preparazione della pizza.
Adesso
stendete il pomodoro sulla pasta della
pizza senza lasciare bordi.
Distribuite la mozzarella sul pomodoro in modo uniforme
Infornate
per 4 minuti…
Ale sulla Terra ha un simpatico blog che troverete tra i
siti amici di questo blog www.italoamericano.it. Qui abbiamo
pubblicato la ricetta di Dost arrivata da Retra, ma prima di pubblicarla Claudia
si è consultata con Ale ed ha aggiunto alcuni consigli pratici. Claudia e Ale hanno deciso di chiamare gli ingredienti per una volta con i loro nomi retresti. Le foto sono
state tutte scattate nella cucina di Claudia che ancora vive nel Paese a forma
di stivale.
PIZZA IS ALWAYS PIZZA…
EVEN ON RETRA AND DUO!
Unbelievable, but true: Dost sent to us the
pizza recipe!
We probably should have expected it:
how could Earth people leaving forever their planet, forget to bring the pizza
recipe that had traveled from a small country shaped as a boot and that had
already conquered the whole word? The origins of pizza recipe are lost in the mists of
time, we don’t know who invented it, but we do know for sure that he was some
kind of a genius because his invention went far beyond the Milky Way.
The Retran legend tells about an ancestor
named Ale, who left a country shaped as a boot and crossed a big ocean, and
then a big continent, and settled finally on the shore of another big ocean, in
a country called United States. (Well Earth does have a loto of water!) Ale gave to his friend Baawarchi Distern his recipe
notebook, when the chef left on the Serendipity. The recipe left the Earth,
traveled through time and space leaving behind the Solar System and the Milky
Way to reach the small Ecluan System in the Andromeda Galaxy, and from Retra it
started again all the way back to Earth! Reality sometimes, surpasses the imagination…
From
the ancient Ale’s recipe notebook, here are his secrets to get an outstanding pizza…
In the majority
of cook books you always find this
recipe for pizza: mix flour with water and yeast, add salt (and maybe olive
oil) mix for 5 minutes, let rise on a warm place for an hour or so. Press it
down with a spindle, add tomato, toppings and cheese. Finally, bake at 450 F. Very, very wrong!
I grew up in Italy and I spent about 33 years there, so I think I can tell you something about pizza. First myth: pizza at home is not as good as at the restaurant, or pizzeria. Pizza at home can be just as good (if not better) than the one you eat outside.
First of all the dough needs more attention. Basically the dough process requires a step wich is alway forgotten: the autolyse. That means that your dough needs to rest for a while in a specific way during the kneading. The kneading can’t be done in 5 minutes.
500 g. of flower (19 ounces)
400 g. of water if possible with low calcium (13,5 ounces)
1 teaspoon of salt
25 g of yeast (1 ounce of yeast)
Take 50 g. (1,8 ounce) of flower and 50 g. (1,8 ounce) of water from the ingredients you just weighed. Heat gently the water (30/35°C or 90/05°F). Knead the yeast with the flower and the lukerwarm water and you’ll have a small grey/biege “bread” that you should keep working with your hands for 5 minutes, until the three ingredients are well amalgamated.
Let the little bread rise covered for a couple of hours.
Then mix the little
bread with the rest of the ingredients.
I generally do it in a big bowl and then on the kitchen counter, where I “work”
the dough with my hands for 10 minutes. Let then the dough rest covered for 15 minutes, and work it again for 10 minutes.
Repeat the “resting” and working procedure onother time, better if you do it
twice.
Well.. the dough should be ready now.
Second secret: the rise. Cold rise is the best (and easier) way at home. The temperature and humidity in our houses varyso much that it is impossible to control them. So put your dough (divided into portions) in a food container and place it into the refrigerator for at least 1 day (up to a week). You will finish the raise at room temperature 2 hours before to bake.
But the main secret for an outstanding pizza is temperature. And temperature. And also temperature. Got it? A successful pizza must cook at temperature above 800 F.
How can I do that at home? You have to hack your oven! Most of the ovens do have a cleaning cycle that goes up to 1000F. Problem is that when you use that you can’t open the door of the oven because there is a small metal hook retaining it. Cut it with some sort of metal scissors. It takes 2 minutes.
If your oven doesn’t have a clearing cycle, you should spread the dough on the oven dish, cook it for 2 minutes, take it out and then put seasoning and cheese, and finish baking for 4/5 minutes until the cheese melts.
Remember: your oven should be hot, so preheat it.
As the oven gets hot, work
your dough into shape with your hands in a rotatory movement but avoiding to
press the pizza into the working table. If you do that you’ll have all those
little CO2 bubbles escape from the dough and you don’t want that.
You may use round shaped oven dishes for pizza, or your square oven dish, you may also cover the oven dish with baking paper, or put baking paper on the oven grill an bake the pizza on the grill.
300 g of tomatoes (11 ounces)
E few pinches of salt
2/3 tablespoons of olive oil
300 g. of mozzarella cheese (11 ounces)
Optional: basil or oregano (fresh if possible)
Just a little note for the
tomatoes: choose first quality tomatoes. If you choose cans with whole
tomatoes, just drain the reddish water, you may also use canned crushed
tomatoes, or fresh peeled tomatoes. To
peel fresh tomatoes just drop them into boiling water for 30/40 seconds, then
drain them, wait for them to col off and you’ll see that it is going to be very
easy to take away the skin.
In any case you should blend the tomatoes into a
blender. Add the oil, the salt and if you want basil or oregano.
Stir
Let’s finishethe pizza
Spread the mozzarella cheese over the tomatoes.
Bake for 4 minutes…
… and here comes the special pizza!
Ale opened ao Earth a very
nice blog that you’ll find amond the friendly blogs ot this blog www.italoamericano.it. We published here Dost’s recipe that came
from Retra, but before publishing it Claudia consulted Ale and together they
decided to keep the Earth names for the ingredients. Claudia and Ale also added
some practical advices. The pictures were all taken in Claudia’s kitchen, she
still lives in the boot shaped country.
LA PIZZA EST TOUJOURS LA PIZZA…
MEME SUR RETRA ET SUR DUO!
C’est incroyable, mais c’est la vérité: Dost nous a envoyé de Retra la recette de la pizza!
On devait tour
de même s’y attendre parce que comment pouvaient des terrestres qui allaient
quitter définitivemet leur planète, oublier la recette de la pizza qui, d’un
petit pays à la forme d’une botte avait dèja conquis le monde entier?
La recette de la pizza se perd dans la nuit des temps, nous ne
savons pas le nom de son inventeur mais nous savons pour sûr qu’il était genial
car sa création est allée au delà de la Voie Lacte.
La legende
retreste parle d’un ancêtre appelé Ale,
qui avait laissé son pays à la forme d’une botte pour traverser un grand océan,
et puis encore un grand continent et s’établir enfin dans une ville au bord d’un
autre océan, dan sun pays appelé Etats Unis.(La Terre a beaucoup d'eau!) Ale donna à son ami Baawarchi son cahier de
recettes quand ce dernier partit sur la Serendipity.
Et voilà que la recette de la pizza
laissa la Terre, pour voyager à travers le temps et l’espace bien au delà du
système solaire et de la Voie Lactée pour aboutir enfin dans le petit systeme
ecluaire à l’intérieur de la galaxie Andromède. Et de Retra la voilà encore
repartie en arrière en direction de la Terre pour revenir chez nous.La réalité par ois supère l’imagination…
De l’ancien cahier de recettes de Ale, voilà ses secrets pour
une pizza fabuleuse…
Dans presque tous les livres de cuisine on peut lire une recette pour la pizza qui ressemble à cela: mélangez la farine avec l’eau et la levure, ajoutez le sel (on peut aussi trouver l’huile d’olive) Travaillez la pâte pendant 5 minutes, laissez lever dans un lieu chaud pendant une heure. Etendre la pâte avec un rouleau à patisserie, ajouter les tomates et les autres ingrèdients pour l’assaisonner, mettre le fromage, mettre au four à 300°.
Très, très, très mauvaise recette! Dans presque tous les livres de cuisine on peut lire une recette pour la pizza qui ressemble à cela: mélangez la farine avec l’eau et la levure, ajoutez le sel (on peut aussi trouver l’huile d’olive) Travaillez la pâte pendant 5 minutes, laissez lever dans un lieu chaud pendant une heure. Etendre la pâte avec un rouleau à patisserie, ajouter les tomates et les autres ingrèdients pour l’assaisonner, mettre le fromage, mettre au four à 300°.
J’ai grandi en Italie et j’ai passè plus ou mois 33 ans de ma vie là bas, et bien je pense que je peux vous parler de la pizza.
Tout d’abord il faut “détruire” un mythe: la pizza faite à la maison ne pourra jamais être aussi bonne que celle faite dans les pizzerias ou les restaurants.
Voià ce qu’il faut fair pour obtenir une pizza naturelle,
très bonne, meilleure même de celles que l’on achète dans les pizzerias.
Tout d’abord la pâte a besoin de plus d’attention. Elle a besoin de quelche chose che les livres de cuisine oublient: l’auto lysis. Votre pâte doit reposer pendant quelque temps d’une façon protégée pendant qu’on la travaille. E il faut bein plus que 5 minutes. Il faut le temps des repos.
Je conseille
ces ingrèdients:
500 g. d e farine
400 g. d’eau si possible avec peu de calcium1 cuillère à café de sel
25 g de levure de bière
Prenez 50g de farine des 500 g pesés, et 50 g d’eau de l’eau pesée. Pétrir la levure avec cette farine et cette eau que vous aurez chauffé un petit peu (30/35°). Vous aurez un petit pain gris/beige qu’il faudra travailler pendant 5 minutes pour que tous les ingrédients se mélangent bien.
Laissez lever le petit
pain pendant 2 heures.
A la fin des deux
heures ajoutez au petit pain tous les autres ingrédients. Je commence dans un
grand saladier et je finis sur la table de cuisine où je travaille la pâte
pendant une dizaine de minutes. Faites
reposer la pâte couverte avec un torchon propre pendant 15 minutes et ensuite
travaillez encore la pâte pendant10 minutes.
Répétez le “repos” et le travail de la pâte encore une
fois, et le rèsultat sera meilleur si vous le faites encore une fois.
Voilà… maintenant la pâte este prète.
La deuxième secret pour la pizza est la levure: si on le fait à froid c’est beaucoup mieux (et bien plus facile). La temperature e l’humidité de nos maisons vairient tellement qu’il est impossibile de les contrôler , et alors mettez la pâte (divisée en pièces) dans deux ou trois récipients avec un couvercle dans le frigo pour 24 heures (mais vous pourrez le tenir jusqu’à une semaine).
Le troixième secret pour une pizza exceptionnelle est la temperature du four. Une bonne pizza doit cuire à 400°.
Coment faire cela à la maison? Bien… vous devrez “casser” un petit peu votre four. Presque tous les fours ont un programme pour le nettoyage à 500°. Quand vous utilisez ce programme la porte ne peut pas s’ouvrir parce qu’il y a une petite langue en métal qui en empêche l’ouverture. Coupez cette petite langue, il faudra 2 minutes.
Si votre four n'a pas un programme de nettoyage, alors étendez votre pâte comme expliqué de suite et passez-la au four pendant deux minutes avant de mettre les tomates et le reste des ingrédients et la repasser au four pendant 4/5 minutes.
L’important c’est d’avoir un four très chaud.
Pendant que le four se chauffe , travaillez la pâte avec vos mains (n’utilisez pas un rouleau à patisserie) ne pas ecraser la pâte pour ne pas avour des boulle sde CO2. Travaillez la pâte avec des mouvements circulaires et donnez-lui la forme voulue.
Vous pouves utiliser des plats à four ronds pour les pizzas, votre plat à four rectangulaire, vous pouvez aussi étaler du papier à four sur le plat, ou bien le metrer sur la grille et cuire la pizza là dessus.
Assaisonnement
300 g de tomates
Un peu de sel Facultatif du basilic ou origan
2/3 cuillères d’huile
300 g. di mozzarellamo mincée
Une petite note pour les tomates: choisissez des tomates de qualité. Si vous utilisez des tomates entières en boîte, egouttez-les en enlevant l’eau rouge, vous pourrez aussi utiliser les tomates en morceaux, ou des tomates fraiches et pelées. Pour peler les tomates fraiches jetez-les dans de l’eau bouillante pendant 30/40 secondes, égouttez-les attendez qu’elles soyent froides, et vour verrez, il sera très facile d’enlever la peau.
Passez les tomates dans le mixer et mettez – les dans un saladier.
Ajoutez l’huile, le se et si vous voulez le basilic ou l’origan
Tournez.
Etalez
les tomates sul la pâte sans laisser d’espace blanc.
Mettez au four pendant 4 minutes ….
Ale sur la Terre ha un blog simpa que vous trouverez sur ce blog parmi les amis www.italoamericano.it. J’ai publié la recette de Dost de Retra, mais avant de le faire je me suis consultée avec Ale et nous avons ajouté des conseils pratiques en décidant de laisser les nome terrestres pour les ingrédients. Les photos ont toutes été prises dans la cuisine de Claudia qui vit encore dans le pays à la forme de botte.
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